Il giardino d’autunno

Il lavoro nel giardino d’autunno si apre con la lettura di alcuni testi poetici, come il celeberrimo Soldati di Giuseppe Ungaretti

Si sta come

d’autunno

sugli alberi le foglie

che utilizza la metafora  degli alberi che si spogliano in autunno per rappresentare la fragilità della condizione umana,  in particolare in un contesto di guerra. L’autunno dunque come segno di una condizione precaria, segnata da emozioni come la tristezza e la paura. Un altro celebre testo poetico di Paul VerlaineViolini d’Autunno dà splendidamente voce a questi sentimenti

Singhiozzi lunghi
dai violini
dell’autunno
mordono il cuore
con monotono
languore.
Ecco ansimando
e smorto, quando
suona l’ora,
io mi ricordo
gli antichi giorni
e piango;
e me ne vado
nel vento ingrato
che mi porta
di qua e di là
come fa la foglia morta 


.

 Il lavoro parte dunque dalla consapevolezza della nostra caducità, simile a quella delle foglie d’autunno, per scoprire quale insegnamento possiamo trarre dalla natura, da cui trovare  conforto e forza, così da  apprezzarne la bellezza, ben rappresentata dai colori del giardino.  Giardino che si conferma come immagine interiore  positiva, fonte di  energia e di riconciliazione con i grandi clcli dell’esistenza.

Si tratta dunque di un seminario che partendo dal riconoscimento delle proprie emozioni porta ad un processo di  superamento, di scioglimento di quelle  più scomode attraverso  meditazioni, lavoro  espressivo , condivisione e sostegno del gruppo .

Set 13, 2017 | Posted by in Appuntamenti e News | Commenti disabilitati su Il giardino d’autunno
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