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Risikesh il ponte sul Gange

il pesce Matsyendra , mitico fondatore dello yoga

 

 

Lo yoga è una disciplina antichissima che e affonda le sue radici nel mito indiano . Sarebbe stato Shiva stesso a insegnarlo alla sua compagna Parvati, mentre un pesce incuriosito si avvicinava alla riva per ascoltare. Shiva lo avrebbe premiato della sua curiosità trasformandolo nel saggio Matsyendra.

Quindi si tratta di  tradizione che vanta forse più di trenta secoli di vita e che, dalla fine dell’Ottocento in poi, si è trasformata da pratica esoterica con pochi seguaci a una disciplina con milioni di praticanti . Questo spiega   perché esistano tante forme di yoga che  risalgono ai vari maestri che lo hanno diffuso  con crescente fortuna anche in Occidente

Per quel che mi riguarda,  sono approdata tardi allo yoga e soltanto dopo un decennio di pratica non particolarmente solerte è scoccata la scintilla che mi ha fatto innamorare. Il colpo di fulmine è avvenuto con il maestro Upendra a Risikesh alle falde dell’Himalaya, un luogo magico per chi è interessato allo yoga.

Lo scopo della pratica per me non è quello di arrivare a grandi performances, ma quello di permettere alle persone di  sentirsi a proprio agio nel corpo . Perché questo accada bisogna attivare la mente: quando si pratica si impara a essere concentrati in quello che avviene nel corpo,  a portarvi una totale  attenzione mentale . Senza questa  non c’è yoga.
Yoga è dunque l’attivazione della mente,  in quanto la mente veicola il prana, cioè l’energia, la vitalità nel nostro corpo. E’ importante attivare il prana per rendere vivo il corpo, perché vi sia yoga.
La posizione è asana solo se ci porto la mente e attivo il prana.

Lo  Yoga si pratica nella studio di Orora  in gruppi molto piccoli dal mese di  Settembre a Luglio.

Gli  incontri di yoga si svolgono con il seguente ororaio :

Mattino :  dal lunedì al venerdì alle otto

Pomeriggio: Lunedì e martedì  alle 17,30; il mercoledì  alle 19,30.

 

La durata media è di circa un’ora . Si alternano sessioni di hata yogayoga posturale,  yoga kundalini .

l’hata yoga o yoga dello sforzo .

In Occidente quando parliamo di yoga intendiamo generalmente l‘hata yoga ed una serie di posizione corporee che favoriscono l’agilità delle membra e la salute del corpo: in realtà la dimensione originale dello hata yoga  permette di andare molto più lontano rispetto a questi risultati già importanti .in quanto  non utilizza solo le posizioni cioè gli Asana , ma lavora a portare consapevolezza sul respiro attraverso il Pranayama, completando e affinando la pratica attraverso Mudra, Bhanda, Krya e Mantra

Lo yoga posturale

Lo yoga posturale può considerarsi una buona introduzione a questa antica disciplina. Attraverso  esercizi apparentemente semplici si lavora nella direzione di una comprensione autentica di che cosa significa  la parola yoga, tradotta abitualmente con il termine unione. In sintesi  questi esercizi permettono di riconoscere le varie  catene posturali,  sequenze di muscoli grazie ai quali possiamo stare  in piedi,  contattare la nostra interiorità e andare verso il mondo. Dunque le catene posturali sono  muscoli in sinergia che vengono attivati per vivere e per esprimere il proprio atteggiamento fisico e psicologico;  quindi anche per  eseguire le varie posizioni proprie dello hata yoga, lo yoga della forza fisica.

Lo yoga kundalini

Lo yoga Kundlaini rappresenta il culmine dello hata yoga. Nello hata yoga la forma è costituita dagli Asana , Pranayama, Mudra, Bhanda, Krya e Mantra che nello yoga Kundalini vengono praticati in sequenze predisposte alla realizzazione della Meditazione Kundalini, volta a gestire la potenza cosmica più forte ed elevata di quella pranica.

 Kundalini, il serpente che si eleva, è il simbolo della mente che giunge fino al trascendente, passando attraverso i chakra (ruote) , rappresentazioni simboliche di energie che riflettono stati di coscienza sempre più elevati .

Irene Ciravegna